Capita spesso di trovare lo stesso nome di profumo in due o tre versioni diverse: eau de toilette, eau de parfum, a volte anche eau de cologne o parfum puro. La differenza principale sta nella concentrazione di essenza profumata rispetto all’alcol e all’acqua.

Le concentrazioni, dalla più leggera alla più intensa

  • Eau de cologne: circa 2-4% di essenza. Leggerissima, dura poco, rinfrescante.
  • Eau de toilette (EDT): circa 5-15% di essenza. La più diffusa, dura in genere 3-5 ore, adatta all’uso quotidiano.
  • Eau de parfum (EDP): circa 15-20% di essenza. Più intensa e persistente, spesso 5-8 ore, con una resa sulla pelle più ricca.
  • Parfum (o extrait): oltre il 20%, a volte fino al 30-40%. La versione più concentrata e costosa, con una durata che può superare le 8 ore.

Non è solo una questione di durata

Una concentrazione più alta non significa solo “dura di più”: spesso cambia anche la percezione della fragranza, che risulta più profonda e meno spigolosa, perché l’alcol (che in parte “pizzica” l’olfatto) è minore.

Quale scegliere

Per l’uso quotidiano, in ufficio o con persone vicine, un eau de toilette è spesso la scelta più equilibrata: si sente bene senza invadere lo spazio altrui. Per un’occasione speciale, una serata, o quando si vuole che il profumo accompagni a lungo, un eau de parfum è la soluzione più indicata. Non esiste una versione “migliore” in assoluto: dipende dal momento e da quanto si vuole essere presenti nell’aria che ci circonda.